La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.
Giorgio Gaber
Il 25 e 26 novembre si sono tenute le elezioni delle rappresentanze studentesche in seno al Consiglio di amministrazione, al Senato accademico, al Comitato per lo sviluppo dello sport universitario e nei Consigli di facoltà dell'Università "La Sapienza" di Roma. L'affluenza è stata inferiore all'11%. I primi risultati ufficiosi assegnano la vittoria alle destre.
Tra le otto liste in lizza, infatti, ai primi tre posti figurano "Vento di cambiamento" (legata al neo-rettore Luigi Frati), "Mondo Sapienza - Lista Aperta" (Comunione e Liberazione) e "Azione Universitaria" (Alleanza Nazionale).
L'"Onda" non sarà rappresentata, visto che il "movimento" ha disertato le elezioni. E pensare che la dichiarazione più autenticamente rivoluzionaria che fu rivolta da un artista al suo popolo, fu quella di Joe Strummer quando, ormai quasi un quarto di secolo fa, invitò proprio ad andare a votare.
Vale anche la pena dare un'occhiata a come i principali quotidiani italiani hanno trattato la medesima notiziona, da prima pagina, vale a dire la terza bocciatura del terzogenito di Umberto Bossi cui non è bastato l'intervento paterno che gli ha ottenuto di ripetere un esame che i più possono sostenere una sola volta:
Janis Joplin esegue Summertime, da Cheap Thrills, assolutamente dal vivo, al Gröna Lund di Stoccolma (1969)