Il barbaro

Barbarus hic ego sum, quia non intelligor ulli. (Ovidio)

Chi sono

Utente: muzii
Nome: Luigi Muzii

Ordinato, organizzato ed efficiente per indolenza; disciplinato, ma scettico e cocciuto; educato e disponibile, ma permaloso e suscettibile e capace di reagire sgarbatamente e con irriverenza; diffidente, scontroso, difficile, critico e perennemente insoddisfatto.
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Nato come contenitore di appunti e idee ad uso personale, questo blog si propone come suggeritore di riflessioni a tema per tutti coloro che si occupano di comunicazione specializzata.
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21/11/2009

Dirompenti banalità

I Doors eseguono "People Are Strange" da Strange Days, in apertura dell'Ed Sullivan Show, in diretta nazionale, il 17 settembre 1967

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18/11/2009

Peso el tacòn del buso

ToppaÈ proprio vero che non si finisce mai di imparare.

A Ginevra è emersa l'ennesima differenza tra inglese americano e inglese britannico. Sentir parlare di li-vÉ™-rij dopo aver sempre sentito le-vÉ™-rij e di per-É™-daIm invece di per-É™-dÄ«m può essere davvero frustrante.

Fortutamente, arriva sempre il giusto tonico: prima la DGT della Commissione Europea con il suo Juvenes Translatores e poi i master universitari di primo livello della facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Parma.

Del concorso Juvenes Translatores si è già parlato. La richiesta di conoscere la lingua di "juvenes translatores" inviata allora alla squadra JT restò senza risposta. È stata riproposta appena ieri e ha ricevuto la seguente risposta:

'Juvenes Translatores' è il nome latino che si è deciso di dare ad un concorso di traduzione per le scuole medie superiori dei paesi membri dell'UE organizzato ogni anno dalla Commissione europea. Gli alunni partecipanti al concorso traducono un breve testo da una lingua ufficiale dell'UE verso un'altra lingua ufficiale dell'UE. Attualmente le lingue ufficiali dell'UE sono 23, ma il latino non è tra di esse. Per maggiori informazioni la rimandiamo al sito http://europa.eu/languages/it/home.
Cordiali saluti,
Il team Juvenes Translatores

Peccato che "translatores" non sia latino e appaia piuttosto un orribile, grossolano calco dell'inglese "translator". Già Gianfranco Folena, infatti, nella prima edizione del suo Volgarizzare e tradurre, del 1973, segnalava che le parole latine "traducere", "traductio" e "traductor" sono coniazioni dell'umanista toscano Leonardo Bruni, vissuto a cavallo tra il XIV e il XV secolo, e non appartengono, quindi, alla lingua tradizionale latina.

Nel 2008, il bilancio della DGT è stato di "soli" 2 euro per cittadino. Dal momento che i cittadini europei sono circa 495.000.000, si tratta di una cospicua somma, anche rispetto al bilancio dell'Unione di cui costituisce l'1%, percentuale di solito destinata a coprire spese importanti in quasi tutti i Paesi membri dell'Unione e gli altri Stati ad economia avanzata.

Nel 2008, il DGT ha tradotto oltre 1,8 milioni di pagine; sono tante anche per 1850 traduttori, benché le combinazioni possibili con 23 lingue ufficiali siano oltre 500. D'altronde, però, oltre il 26% è stato esternalizzato. Per inciso, sempre a Ginevra si è appreso che il Fondo Monetario Internazionale, per risparmiare, dal 2006 a oggi è arrivato a esternalizzare oltre il 70% delle sue traduzioni. 

Probabilmente, più che a elevare il livello di formazione dei traduttori dell'UE e promuovere la cooperazione e gli scambi tra istituti di istruzione superiore che offrono corsi di traduzione, ovvero a meglio soddisfare la domanda crescente di traduttori altamente qualificati, il programma EMT (European Master's in Translation), sembra essere volto a costituire il bacino di alimentazione della DGT.

Forse i master di cui si parlava all'inizio non sono aderenti all'EMT, e magari "General Informations" e "Administrative informations" sono solo sviste che si potevano evitare e tradiscono sciatteria, più che ignoranza, ma certamente non sono una presentazione invitante e la prospettiva che offrono non è delle più rosee.

Nel 1954, l'ammiraglio Lewis L. Strauss, presidente della commissione per l'energia atomica degli Stati Uniti, dichiarò che non era lontano il giorno in cui l'energia elettrica sarebbe stata così conveniente da non valere la pena di misurarne il consumo.

Più di cinquant'anni dopo, nel formulare la teoria della "coda lunga", Chris Anderson elencò tre principi fondamentali:

  1. riducendo i costi di distribuzione, è possibile aumentare e migliorare l'offerta;
  2. aumentare e migliorare l'offerta permette di soddisfare i clienti di nicchia, e affrontare mercati più granulari;
  3. le cose più interessanti provengono dai luoghi più inaspettati.

La domanda è: gli ideatori dell'EMT e dei master di cui sopra, indipendentemente dagli strafalcioni nella presentazione, avranno conosciuto e tenuto presenti queste tre regole fondamentali?

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categorie: traduzione, formazione